FAQ

Domande frequenti

Perché le postazioni interrate?

Le postazioni interrate sono state realizzate per dare un servizio di qualità alle famiglie e alle attività economiche migliorando l’ambiente del centro storico e riducendo il degrado causato dall’eccessiva presenza di carrellati e di materiali esposti.

Da quando si possono utilizzare le postazioni interrate?

Da subito

Quando finirà il porta a porta?

Dai primi di agosto, tranne per Carta e Cartone, unico servizio porta a porta che resterò sempre attivo.

Il porta a porta della carta continua?

Assolutamente si.

Cosa devo fare se non sono registrato?

Gli informatori sul territorio lasciano agli utenti non registrati i moduli da riempire e inviare tramite mail oppure posta raccomandata agli indirizzi:

I moduli possono essere scaricati anche qui: Modulistica

Perché il vetro viene raccolto da solo?

Per favorire l’attività del riciclo delle vetrerie. Il vetro è un materiale “povero”, derivato dalla sabbia, e le impurità sono difficili da eliminare. Fare nuovo vetro dal vetro richiede molta meno energia, oltre che abbattere le emissioni di CO2; le vetrerie tuttavia devono ricevere un materiale con poche impurità. Per questo in tutta la regione Toscana si sta gradualmente passando alla raccolta del vetro da solo.

Perché ad alcune categorie vengono tolti i carrellati?

In primo luogo per migliorare il decoro del centro storico, poi perché le postazioni interrate sono sempre aperte e disponibili e facilitano notevolmente il conferimento a qualsiasi orario.

Le postazioni interrate sono di libero accesso?

Attualmente sì. In futuro l’amministrazione potrebbe decidere di introdurre sistemi tariffari che utilizzano tessere per misurare i conferimenti dei diversi materiali.

Cosa devo conferire nelle postazioni interrate?

Organico (in sacchi chiusi)
Imballaggi e contenitori in plastica/metallo/tetrapak/polistirolo (in sacchi chiusi)
Vetro sfuso senza sacchi
Residuo non differenziabile (in sacchi chiusi)

Cos’è l’ecocentro?

L’ecocentro è uno spazio presidiato e aperto ad orari dove è possibile conferire i propri scarti.

Cosa posso portare all’ecocentro?

Qualsiasi rifiuto urbano purché correttamente separato.

Se ho dei dubbi su come separare cosa posso fare?

Utilizza la Guida o il Dizionario che ti sono stati consegnati, scarica l’app Junker o verifica le informazioni sul sito di Alia servizi ambientali.

Cos’è Junker?

Junker è un’app dedicata alla raccolta differenziata su cui potrai trovare tutte le informazioni sul servizio di igiene urbana. Inoltre Junker legge il codice a barre sugli imballaggi e accede ad un database di codici in continua crescita per darti informazioni puntuali su come trattare i singoli materiali.

Perché è importante la qualità dei rifiuti?

Perché il fine ultimo della raccolta differenziata è il riciclo dei materiali raccolti, e sarà possibile solo se vengono rispettati degli standard minimi di impurità. E’ importante per tutte le aziende che lavorano i materiali raccolti ricevere pochi scarti, altrimenti l’attività di recupero diventa onerosa e inefficiente.

Ho saputo che il nostro impegno nella Raccolta Differenziata è inutile perchè tanto finisce tutto in discarica. È vero?

Assolutamente no. Si tratta di una leggenda metropolitana. Ogni chilogrammo di materiale raccolto, invece, è consegnato correttamente presso gli impianti di selezione ed avviato poi alle filiere di recupero. La raccolta porta a porta consente di recuperare altissime percentuali di materiali ad un buon livello di qualità e conseguentemente è in grado di attivare, magari anche localmente, il settore del recupero dando vita a nuove opportunità di investimento produttivo e nuova occupazione, applicando concretamente i principi dell’economia circolare.

Come posso contribuire positivamente alla Raccolta Differenziata separando nella giusta maniera i materiali in mio possesso?

Seguendo le indicazioni contenute nella Guida e nel Dizionario che è stata consegnata direttamente dagli operatori presso la tua abitazione. Se sei un nuovo utente o l’hai persa e ne hai ancora bisogno puoi richiederla gratuitamente ad Alia. Puoi anche scaricare l’app Junker.

Che vantaggio si ha nell’effettuare la raccolta differenziata?

Premesso che la raccolta differenziata è un obbligo di legge, avviando a recupero i rifiuti se ne riduce il quantitativo smaltito in discarica, si sostiene l’economia sul territorio, si riduce l’impatto sull’ambiente e si contengono costi ed emissioni di CO2.

Fare la differenziata richiede spazio...

Certo serve organizzarsi e fare in modo che la raccolta differenziata diventi un’abitudine utile e responsabile come accade da anni in tante parti d’Italia e d’Europa. Per i rifiuti riciclabili esistono in commercio dei contenitori appositi con scomparti differenziati.

Pannolini, pannoloni, assorbenti: vanno messi nel sacco dei rifiuti non differenziabili?

Sì, la presenza delle postazioni interrate sempre aperte consente ai cittadini di disfarsi tutti i giorni di questi fastidiosi rifiuti.

Conferire la carta solo tra le ore 12:30 e 13:00 è difficile...

La raccolta porta a porta della carta e del cartone avviene tutti i giorni dal lunedì al sabato, sarà sufficiente riuscire ad esporre almeno uno di questi giorni. Il centro storico è un luogo delicato e prezioso e siamo tutti impegnati per ridurre al massimo i tempi di esposizione dei materiali.

Pannolini, pannoloni, assorbenti: vanno messi nel sacco dei rifiuti non differenziabili?

Si, la presenza delle postazioni interrate sempre aperte consente ai cittadini di disfarsi tutti i giorni di questi fastidiosi rifiuti.

Il sacco per il secco indifferenziato fa parte della fornitura?

No. L’unico sacco fornito è per la carta. Puoi utilizzare facilmente quelli che trovi in commercio.

...e per la raccolta dell’organico?

Gli informatori consegnano un secchiello traforato per aiutarvi nella gestione interna dell’organico, mentre non consegnano sacchi. Potete usare qualsiasi sacco, meglio se compostabile, e/o comunque biodegradabile.

Come funziona il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti?

Il ritiro dei rifiuti ingombranti è un servizio a domicilio gratuito per le utenze domestiche. La prenotazione avviene telefonando ai numeri sottoindicati:
800 888 333 (da rete fissa)
199 105 105 (da rete mobile)
0571 196 93 33 (da rete fissa e mobile)

Dove vanno conferiti i rifiuti derivanti dalle costruzioni e demolizioni (inerti, calcinacci, ecc..)?

Lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalle costruzioni e demolizioni è a cura dell’impresa che ha eseguito i lavori. La stessa, poi, si rivolgerà a ditte specializzate. In caso di piccoli lavori di manutenzione eseguiti direttamente dall’utente, fino ad un massimo di 100 kg, quest’ultimo potrà conferirli direttamente all’ecocentro.

Cosa si deve fare per l’olio alimentare usato?

Per olio alimentare usato, innanzi tutto, si intende sia l’olio di frittura che quello di conservazione degli alimenti (olio del tonno o alici in scatola, cibi vegetali quali funghi, carciofini ecc…).
L’olio alimentare usato non deve assolutamente essere gettato nelle reti di scarico idrico pubbliche o domestiche. Esso determina un notevole impatto ambientale interferendo negativamente con i processi depurativi biologici oltre che creando lo spreco di una preziosa risorsa.
Il rifiuto trattato, infatti, diventa un efficace e conveniente sostituto del petrolio impiegato, non solo come fonte energetica, nei carburanti ecocompatibili quali il biodiesel ma anche come base di svariati prodotti nel settore dei lubrificanti, nell’industria saponiera, nella produzione di grassi, dell’argilla espansa e nella produzione dell’inchiostro da stampa e delle vernici.
È doveroso, in sintesi, consegnare gli oli vegetali presso l’Ecocentro.

Dove devo esporre la carte e il cartone per il servizio ``porta a porta``?

Le buste di carta o i cartoni dovranno essere esposti davanti la propria abitazione. Nel caso di più scatoloni voluminosi devono essere aperti, piegati ed inseriti in uno conservato per l’esposizione.

I giocattoli in plastica o gomma possono essere inseriti nella plastica?

No. Essi, seppur in plastica, non sono considerati imballaggi e quindi, secondo la normativa di settore, vanno depositati nel sacco del rifiuto non differenziabile.

Dove vanno conferiti i cartoni della pizza?

Si tratta di carta per alimenti quindi di ottima qualità. L’importante è che non sia troppo sporca di residui di cibo o non sia troppo unta. In quel caso, è bene eliminare la parte sporca che si può buttare insieme all’umido, conferendo la parte pulita insieme alla carta.

Dove si gettano le capsule delle macchinette del caffè? E le cialde?

Le capsule per il caffè espresso sono di due tipologie: compostabili o non compostabili. Nel primo caso vanno conferite con l’organico, nel secondo nel rifiuto non differenziabile. Nel caso però si riesca a separare i due tipi di materiali è possibile gettare l’involucro in plastica nella raccolta del multimateriale, e la polvere del caffè nella raccolta dell’organico. In questo ultimo possono essere conferite invece intere le cialde di caffè in quanto rivestite in materiale di carta da filtro.

Dove posso gettare i tappi di sughero?

Il sughero è un tessuto vegetale di rivestimento del fusto e delle radici di alcune piante come ad esempio la quercia. Quindi può facilmente essere inserito nel rifiuto organico.

In quale contenitore bisogna gettare ceramica e pirex?

Ceramica e pirex sembrano vetro, ma non lo sono! Sono rifiuti inerti la cui presenza è sufficiente per annullare il processo di riciclaggio del vetro. Vanno quindi gettati nel rifiuto non differenziabile.

Cosa si intende per “compostaggio domestico”?

Il compostaggio domestico, per chi possiede spazio libero nel proprio giardino, è la buona pratica che consente di trasformare i rifiuti organici domestici in compost, una sorta di humus che può essere utilizzato come concime per i terreni. Con questa pratica si attiva la riproduzione di un processo che la natura compie da sempre e sempre compirà: la trasformazione di sostanze organiche – considerate scarto – in humus… è il normale ciclo della vita, che naturalmente non produce scarti, ma riutilizza ogni singola porzione di materia.
Il compost è un fertile alleato per concimare e ridonare sostanza ai nostri terreni.
Per attuare il compostaggio domestico non è strettamente necessaria la compostiera. Infatti, alcuni preferiscono la storica “buca” nel terreno o il cumulo. Il risultato è sostanzialmente lo stesso. Tuttavia, la compostiera è esteticamente più ordinata e (essendo dotata di coperchio) è meno soggetta a fenomeni di incetta da parte di animali.

Quali materiali sono una buona regola per il compostaggio domestico e quali consigli utili ritenete di dare?

Per quanto concerne il materiale occorre, innanzitutto, evitare il conferimento di rifiuti non biodegradabili. La cosiddetta “frazione verde” (rifiuti provenienti dall’orto o giardino) e gli scarti da cucina sono prodotti in linea di massima ottimali. E’ bene, in ogni caso, intervallare rifiuti più pesanti ed umidi (es. scarti da cucina, sfalci d’erba ecc…) a materiali più leggeri, che fungono da strutturante e permettono l’aerazione della massa (es. foglie e rami secchi, ecc…). Inserire in minima quantità aghi di pino o legno di conifere in genere, in quanto sono compostabili in cicli di tempo lunghissimi e rischiano di rallentarne il processo. Preferire scarti di origine vegetale a quelli di origine animale (carne cruda o cotta, ossa ecc…), che rallentano e rendono più difficile il processo, aumentando il rischio di insorgenza di cattivi odori (la carne, inoltre, attira gli animali).
L’ambiente che circonda il materiale riveste ruolo importante in quanto deve essere favorevole.
Il materiale in decomposizione non dovrebbe essere esposto a fonti dirette di luce e calore (sole) d’estate, mentre d’inverno preferibilmente sì. E’ consigliabile individuare un luogo riparato dalle intemperie (es. sotto le fronde di un albero) e accessibile comodamente con attrezzi da giardino. E’ opportuno rivoltare la massa di tanto in tanto, per favorire il processo di degradazione. Anche l’umidità ha la sua importanza e per verificarla in modo empirico è sufficiente “strizzare” con la mano coperta da un guanto il materiale posto a maturazione: se il guanto rimane lievemente inumidito, il tasso di umidità è corretto.
Un ultimo consiglio: all’interno del cumulo, della fossa o della compostiera è opportuno rilevare nel materiale in decomposizione lieviti, muffe, funghi e piccoli lombrichi, che dimostrano il corretto stato di maturazione. L’eventuale presenza di insetti è, al contrario, sintomo di una cattiva conduzione del materiale.

Cosa sono i RAEE?

L’acronimo RAEE identifica letteralmente i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Rientrano in questa categoria le apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono dall’energia elettrica, sia come utilizzatrici, sia come generatrici e/o che contengono delle componenti elettroniche.
Alcuni esempi di RAEE:

    • televisori, videoregistratori, lettori DVD
    • impianti Hi-Fi, radio, lettori CD/DVD, lettori Mp3/Mp4
    • computer, stampanti, monitor
    • grandi elettrodomestici per la casa (forni, frigoriferi, lavatrici ecc…)
    • piccoli elettrodomestici per la casa e la persona (asciugacapelli, orologi, ferri da stiro, tostapane, frullatori ecc…)
    • telefoni e cellulari
    • piccoli utensili elettrici per uso domestico (trapani, tagliaerba ecc…)
    • videogiochi, giochi elettronici o funzionanti con energia elettrica
    • lampadine, lampade al neon, altre sorgenti luminose.

Come differenziare e smaltire i RAEE

Il “rifiuto” in oggetto non deve essere in alcun caso gettato nelle postazioni interrate, ma va differenziato ed avviato al recupero separatamente conferendo all’ecocentro.